Come farsi perdonare un tradimento
A cura della redazione di Notre Livre · · 10 min di lettura

Chi ha tradito cerca spesso la mossa giusta: il regalo, la frase, il gesto plateale. Ma dopo un tradimento il problema non è trovare le parole migliori, è ricostruire la fiducia, e la fiducia non si compra né si convince.
Qui trovi cosa tende ad aiutare, cosa allontana quasi sempre, come scrivere una lettera di scuse e come vivere una risposta che magari non vorresti. Niente trucchi per «riconquistare» qualcuno: solo quello che rispetta la persona che hai ferito.
Per semplicità scriviamo «lei»: vale allo stesso modo se la persona che hai tradito è un uomo.
Prima di tutto: cosa ha vissuto lei, o lui
Il tradimento non è solo l'atto. Sono le bugie che lo hanno accompagnato, le sere in cui l'altra persona si è sentita pazza perché qualcosa non tornava, l'umiliazione di scoprirlo magari da sola. Prima di chiedere perdono, prova a scrivere tutto questo dal suo punto di vista, con fatti precisi.
Se non ci riesci, non sei ancora pronto a scusarti. Sei pronto ad ascoltare.
Cosa dice la ricerca
Un gruppo guidato da Roy Lewicki, della Ohio State University, ha chiesto nel 2016 a 755 persone di valutare scuse composte da sei elementi diversi (Negotiation and Conflict Management Research). L'elemento più importante era riconoscere la propria responsabilità, il secondo offrire una riparazione. Il meno efficace era chiedere perdono.
Il Gottman Institute, che studia le coppie da decenni, descrive la ripresa dopo un tradimento in tre fasi: espiazione, sintonizzazione e riavvicinamento. La prima richiede onestà totale e pazienza davanti alla rabbia dell'altro. La terza arriva solo dopo le prime due, e solo se l'altra persona lo vuole. Molti cercano di saltare subito all'ultima.
Cosa aiuta davvero
- Chiudere completamente la relazione esterna, senza eccezioni né «solo un ultimo chiarimento».
- Dire la verità per intero, una volta, senza versioni a rate che riaprono la ferita ogni volta.
- Rispondere alle sue domande, anche le stesse, per tutto il tempo che le serve, senza dire «ne abbiamo già parlato».
- Offrire trasparenza senza che te la chieda: telefono, orari, spese.
- Cominciare un percorso con uno psicologo per te, non come merce di scambio; una terapia di coppia se anche lei la vuole.
- Darle tempo. La fiducia torna in mesi, a volte in anni, attraverso la coerenza e non le promesse.
Cosa allontana
- Minimizzare: «non significava niente», «è stato solo una volta».
- Spostare la colpa: sulla crisi, sull'altra persona, su di lei.
- Messaggi continui, presentarsi senza preavviso, chiedere ogni giorno se ha deciso.
- Regali costosi o gesti pubblici troppo presto: sembrano un tentativo di comprare il perdono.
- Coinvolgere amici, parenti o figli perché perorino la tua causa.
- Ripetere promesse già infrante, con più emozione.
Una lettera di scuse: struttura ed esempio
Una lettera lascia all'altra persona la libertà di leggere quando vuole, da sola, senza dover reagire davanti a te. Segui l'ordine di vere scuse: perché scrivi, un ricordo vero di voi due, cosa hai fatto con parole semplici, cosa riconosci, cosa stai cambiando, e una porta aperta senza scadenze.
Esempio: «Chiara, ti ho tradita per quattro mesi e ti ho mentito ogni volta che mi chiedevi se c'era qualcosa che non andava. Ti ho fatto dubitare di te stessa, e questa è forse la cosa di cui mi vergogno di più. Penso spesso alla nostra prima estate a Otranto, a come ridevi quando sbagliavo strada. Mi fidavi di me per le cose più semplici, e ho rotto proprio quello. Ho chiuso ogni contatto con lei, ho iniziato un percorso con una psicologa e risponderò a ogni tua domanda, quando vorrai. Non ti chiedo di perdonarmi. Ti chiedo solo di sapere che ho capito. Qualunque cosa deciderai, la rispetterò. Marco»
Nota cosa non fa questa lettera: non spiega perché è successo, non parla del dolore di chi scrive e non chiede una risposta.
Quando una lettera non basta
Dopo molti anni insieme ci sono una storia lunga da ricordare, più ferite da riconoscere e impegni da spiegare. Una pagina a volte non basta. Il libro per chiedere scusa di Notre Livre nasce da un'intervista guidata e diventa un libro breve, da 30 a 60 pagine, scritto solo con quello che racconti, nell'ordine di vere scuse. Non inventa nulla, non mette pressione all'altra persona e non promette alcun risultato. Prima dell'intervista tre domande di sicurezza verificano che scriverle sia appropriato; la prima pagina la leggi gratis.
Se la risposta è no
Può decidere che la relazione è finita. In quel caso, accettarlo con dignità è la cosa più rispettosa che puoi fare, per lei, per eventuali figli e per te stesso. Il lavoro fatto non è perso: le scuse e i cambiamenti contano per come sarete genitori separati e per la persona che diventerai.
Accettare la sua decisione non è arrendersi. È la prova che le tue scuse riguardavano lei, non quello che volevi ottenere.
Quando non scrivere
Se ti ha chiesto di non contattarla, ti ha bloccato o c'è un provvedimento del giudice, non mandare nulla: né messaggi, né lettere, né regali, nemmeno tramite amici. Insistere può essere un reato e confermerebbe la sua decisione. Se qualcuno è in pericolo, il numero antiviolenza 1522 risponde gratis 24 ore su 24. Se stai attraversando un momento difficile, Telefono Amico risponde allo 02 2327 2327.